La critica musicale e la musica per film

 

Coordinatore scientifico: Roberto Calabretto, Università di Udine

Gruppo di ricerca: Roberto Calabretto, Kristian Stopar, Umberto Fasolato, Lucia de Nardo, Università di Udine; Séverine Abhervé, Université Paris 1, Parigi; Paolo Caneppele,  Österreichisches Filmmuseum, Vienna; Irene Comisso,  Freie Universität Berlin, Berlino; Sergio Miceli, Università “La Sapienza” di Roma; Daniela Castaldo, Università di Lecce; Francesco Finocchiaro,  Universität Wien, Vienna; Luca Mantovanelli, Università “Tor Vergata”, Roma; Annarita Colturato, Università di Torino; Antonio Ferrara, Firenze

 

Il generale processo di rivalutazione della musica per film degli ultimi decenni impone una seria e attenta riflessione sulla critica che sin dalle origini l’ha accompagnata. La circostanza che le sue fonti non siano ancora state sistematicamente individuate priva infatti gli studi del settore di informazioni fondamentali. Esaminare le recensioni che hanno affollato le riviste musicologiche e cinematografiche e i periodici in genere,  indagare i complessi legami che esse via via portano alla luce è la necessaria premessa per studi di carattere analitico sulla musica per film, espressione artistica di approccio complesso,  al centro di una fitta rete di relazioni con i fenomeni artistici e culturali coevi. Un primo progetto, realizzato con il supporto della Fondazione Levi, ha riguardato le critiche, dagli anni Trenta in poi, in alcune importanti testate e manifestazioni italiane («Cinemanuovo», «La Nazione di Firenze» (1933), il Maggio Musicale Fiorentino, «Cinematografo»; «Cinema Illustrazione», le critiche della Rai negli anni Sessanta, «Filmcritica» 1960-1970). Gli esiti di questo lavoro sono in corso di stampa in un numero speciale della rivista «Musica e Storia». La ricerca prosegue lungo una direttiva sistematica, con il censimento, la catalogazione e la l’analisi degli articoli dedicati alla musica per film in periodici specializzati, periodici di ampia diffusione e libri. A questo scopo ci si avvarrà di una scheda bibliografica appositamente pensata, sulla base di criteri scientifici, per questo genere di fonti (tenendo anche in considerazione esperienze già maturate nel settore con i progetti PerMusica, BaDaCriM, ecc.), con l’obiettivo di giungere all’identificazione dei documenti e alla sintesi dei loro contenuti. In seguito si lavorerà alla realizzazione di un archivio digitale che raccoglierà i testimoni censiti, al fine di consentire a studiosi, musicologi e studenti una consultazione più agevole e lo studio comparato delle fonti catalogate.