Romanze e canzoni

Coordinatore scientifico: Massimo Privitera
 
Componenti del gruppo di ricerca:
Antonio Rostagno (Università di Roma La Sapienza)
Paolo Russo (Università di Parma)
Carlida Steffan (Istituto Musicale Vecchi-Tonelli di Modena-Carpi)
 
Le romanze e le canzoni sono state una componente centrale dell’humus che ha nutrito la grande cultura musicale europea tra metà Settecento e i giorni nostri. Insieme alla musica strumentale per dilettanti, esse erano oggetto principale del consumo musicale quotidiano. Si pensi ai Passatempi musicali curati da Guillaume Cottrau a Napoli per l’editore Girard a partire dal 1824, fortunata serie di fascicoli periodici comprendenti “Ariette e duettini… Romanze francesi… Canzoncine napolitane… Piccoli divertimenti per pianoforte… Contradanze, Waltz, balli diversi”. In questo grande mare, un filone specifico è quello delle Arie o Canzoni popolari, che conquista l’intera società europea pervasa dallo spirito romantico: dai sei volumi di Selection of Scotch, English, Irish and Foreign Airs di James Aird (1782-1801), al Bardic Museum di Edward Jones (1802), ai Canti popolari toscani di Luigi Gordigiani (1836), ai Canti popolari italiani di Mario Foresi (1893-1894), e a tante altre raccolte.
 
In questo immenso flusso di creazioni e adattamenti si trovano gli oggetti musicali più disparati. Alcune importanti ricerche sono state condotte su segmenti specifici, ma resta ancora un’enorme quantità di repertori da studiare e analizzare, anche nella prospettiva di reimmetterne i frutti migliori nel circuito dei concerti e degli studi musicali. Da un lato un censimento di questo materiale (con prospettiva di lavoro molto lunga, data la particolarità del materiale stesso e la natura piuttosto vaga della sua codificazione biblioteconomica), e costituzione di un fondo librario specifico presso la Fondazione, da mettere online (copyright permettendo). Dall’altro il coinvolgimento di cantanti, studenti di canto, e pianisti accompagnatori interessati ad utilizzare questi repertori nella propria attività didattica e concertistica.
 
Il lavoro sarà quello di creare momenti concertistici con nuovi repertori recuperati durante la ricerca bibliografica.