La musica ebraica
Sviluppo dell’Online Thesaurus of Italian Jewish Music, una piattaforma, usufruibile totalmente gratuitamente, che contiene quella che ad oggi si può considerare la più ricca e esaustiva collezione musicale in relazione ad un gruppo ebraico diasporico nazionale.

Nel vasto panorama della musica ebraica, l’Italia rappresenta un capitolo per molti aspetti complesso, quanto affascinante: diversamente dalle principali aree della Diaspora ebraica in Europa, ciascuna delle quali si identifica con uno specifico rituale ebraico (es. sefardita, ashkenazita, yemenita, etc.), l’Italia ebraica è stata, ed è tutt’ora, un complesso mosaico di diverse tradizioni rituali, un tessuto all’interno del quale è possibile identificare quasi tutte le diverse componenti del vasto patrimonio culturale, cultuale e nondimeno musicale ebraico diasporico.
Nonostante ciò, le tradizioni musicali dell’ebraismo italiano sono state oggetto di indagini tutto sommato molto limitate in ambito musicologico (fatta eccezione per il lavoro di Leo Levi), sia per quanto riguarda le tradizioni rituali sinagogali, sia per quanto concerne il repertorio rituale colto venuto a formarsi all’interno delle diverse comunità italiane a partire dalla seconda metà dell’Ottocento, in concomitanza con l’avvio del processo di emancipazione socio-politica.
Scopo primario del gruppo di studio è quello approfondire lo studio del repertorio liturgico sinagogale (sia quello tradizionale vocale-monodico che quello “colto” per organo e coro di ascendenza ottocentesca), sia per quanti operano all’interno dell’accademica (favorendo un approccio interdisciplinare), sia per quanti, più semplicemente ma non da meno, nutrono interesse per la musica e la cultura ebraiche più in generale.
Il gruppo di studio si è dotato di un importante strumento di ricerca, l’Online Thesaurus of Italian Jewish Music (d’ora innanzi OTIJM), una piattaforma online accessibile gratuitamente, nel quale è possibile trovare sia registrazioni (in particolar modo, ma non solo, quelle che formano la collezione etnomusicologica di Leo Levi, grazie alla preziosa collaborazione con la Biblioteca Nazionale di Israele) che documenti storici, in massima parte partiture per organo e coro prodotte a cavaliere tra Otto e Novecento. Oltre a fungere da strumento di ricerca (di gran lunga il più completo in riferimento ad una comunità ebraica diasporica), l’OTIJM gioca un ruolo fondamentale nella conservazione e riscoperta del repertorio musicale italiano.
Il sito è accessibile, sia in lingua inglese che in italiano, ai seguenti link:
https://jewishitalianmusic.org/?lang=engl
https://jewishitalianmusic.org/?lang=it
Queste, in sintesi, le principali aree di ricerca del gruppo:
– patrimonio tradizionale-rituale (minhag) dell’ebraismo italiano
– nascita e modi di sviluppo del repertorio colto
– la musica “emancipata” degli ebrei italiani: salotti musicali e mecenatismo ebraico
Piergabriele Mancuso, Firenze, Medici Archive Project
Firenze, Medici Archive Project
Università di Versailles-Saint-Quentin