La critica musicale e la musica per film
Fin dalla sua nascita la linea di ricerca del gruppo si è dunque indirizzata al sistematico censimento, catalogazione e analisi degli articoli dedicati alla musica per film, sia in periodici specializzati sia in quelli di più ampia diffusione.

Il generale processo di rivalutazione della musica per film degli ultimi decenni impone una seria e attenta riflessione sulla critica che sin dalle origini l’ha accompagnata. La circostanza che le sue fonti non siano ancora state sistematicamente individuate priva infatti gli studi del settore di informazioni fondamentali. Fin dalla sua nascita la linea di ricerca del gruppo si è dunque indirizzata al sistematico censimento, catalogazione e analisi degli articoli dedicati alla musica per film, sia in periodici specializzati sia in quelli di più ampia diffusione. A tale scopo è stato realizzato una banca dati che raccoglie i testimoni censiti, al fine di consentire a studiosi, musicologi e studenti una consultazione più agevole e lo studio comparato delle fonti catalogate.
Il gruppo ha esteso le sue ricerche sulla presenza di brani prelevati dai repertori dei grandi compositori di matrice “classica” nel cinema sonoro. Si tratta di un percorso di studi che suscita un interesse crescente nella comunità scientifica, non solo perché il film consente esperienze sonore ad un pubblico difficilmente avvezzo a questo tipo di ascolti musicali, ma anche perché, in questo ambito, appare ormai superata la sistematica declassazione estetica della compilazione musicale a favore della composizione originale; E non è solo per fornire ulteriori chiavi interpretative alle poetiche dei grandi registi, ma anche per offrire riscontri concreti alle molteplici possibilità di risemantizzare uno stesso brano “classico” in opere cinematografiche diverse per genere e significato.
dedicati alla musica e al sonoro pubblicati sulla storica rivista Bianco & Nero, punto di riferimento per il cinema italiano fin dagli anni Trenta. Attraverso un lavoro approfondito, si intende tracciare l’evoluzione del pensiero critico su questi temi, mettendo in luce come si è parlato di colonne sonore, compositori, voci, rumori e silenzi nel corso di gran parte dal Novecento: dal 1937 al 2000.
Questa ricerca si articola in quattro fasi: prima si passeranno in rassegna tutti i numeri della rivista, per individuare gli articoli dedicati alla musica e al sonoro cinematografico; poi gli articoli selezionati saranno inseriti nella piattaforma digitale Levidata, per renderli consultabili da studiosi e appassionati; quindi si analizzeranno i principali orientamenti teorici emersi nel tempo; infine si organizzerà un incontro di studio con esperti del settore, che porterà alla pubblicazione di un volume collettivo.
Il progetto prosegue idealmente il percorso già intrapreso con la pubblicazione Musica e cinema nei periodici italiani. Ricognizioni storiografiche (2023), arricchendo la comprensione del cinema non solo come arte visiva, ma anche come potente universo sonoro.
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Suoni e musica nella rappresentazione cinematografica di Firenze e della Toscana
Il progetto prende le mosse dal precedente volume Venezia sul grande schermo. Suoni e immagini di una città multiforme, a cura di Angela Carone, Fondazione Ugo e Olga Levi, 2025. Sulla scia di questo volume, anche questo intende documentare i principali approcci con i quali il mondo cinematografico italiano e internazionale ha portato Firenze e la Toscana sul grande schermo, focalizzando l’attenzione sul rapporto musica/immagine. I singoli contributi del volume saranno incentrati su film e documentari il cui commento musicale è stato composto appositamente da prominenti figure italiane note a livello internazionale, spesso a seguito di una stretta collaborazione tra il musicista, il regista e l’autore del commento verbale. Da tale sodalizio è derivata la scelta di inserire in specifici film anche celebri canzoni del repertorio leggero, che concorrono a potenziare la resa visiva dei molteplici volti del paesaggio fiorentino e toscano. Oltretutto tra il 1933 e il 1950 Firenze è stata la sede di diversi congressi internazionali di musica nei quali la musica per film ha occupato un ruolo di primo, anche attraverso brevi rassegne cinematografiche.
A titolo esemplificativo, si possono annoverare, nel cinema d’autore, oltre all’episodio fiorentino di Paisà di Roberto Rossellini, pellicole come Nostalghia di Andrej Tarkovskij, Vaghe stelle dell’Orsa… di Visconti, Cronaca familiare diValerio Zurlini (con le musiche di Goffredo Petrassi), i film dei fratelli Taviani (Il prato, La notte di San Lorenzo, Good Morning Babilonia, Le affinità elettive) e, molto più recentemente, La chimera di Alice Rohrwacher; nel cinema internazionale, pellicole come Il paziente inglese, Camera con vista, Sotto il sole della Toscana e Miracolo a Sant’Anna; tra le commedie, la saga di Amici miei e Il minestrone di Sergio Citti, nonché i diversi film delle ultime due generazioni di comici toscani (Nuti, Benvenuti, Pieraccioni); non mancano inoltre alcuni melodrammi cinematografici girati tra gli anni 40’ e ’50, come Cristo proibito di Curzio Malaparte, Tombolo paradiso nero di Giorgio Ferroni e Senza pietà di Alberto Lattuada, un paio di thriller-horror come Hannibal di Ridley Scott e Antropophagus 2000 di Andreas Schnaas; nonché i numerosi documentari girati dal ventennio fascista, passando per quelli girati in occasione della grande alluvione del ’66 e Tempo di viaggio, girato da Tarkovskij per individuare le location per Nostalghia.
Antonio Ferrara, Fondazione Ugo e Olga Levi
Angela Carone
Umberto Fasolato
Beatice Birardi, Conservatorio E.A. Duni” di Matera
Roberto Calabretto, Università di Udine
Alessandro Cecchi, Università di Pisa
Maurizio Corbella, Università di Milano
Marco Cosci, Università di Pavia
Armando Ianniello, Conservatorio di Musica “A. Vivaldi”, Alessandria
Marco Della Gassa, Università Ca’ Foscari Venezia
Fondazione Ugo e Olga Levi
Università Ca\’ Foscari (Venezia)