Musica per un Re: Enrico V di Inghilterra e il codice Old Hall
Venezia - Fondazione Ugo e Olga Levi
Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano
Fondazione Ugo e Olga Levi

Sopravvissuto alla Riforma anglicana, il codice noto come ‘Old Hall’, conservato alla British Library, a partire dal suo acquisto nel 1973, è la fonte più ampia, completa e significativa di musica sacra inglese della fine del XIV e dell’inizio del XV secolo e, come tale, rappresenta la fonte principale per la musica inglese del tardo Medioevo.
La raccolta principale (OH-I) fu copiata tra il 1415 circa e il 1421 da un unico copista e presenta, per la prima volta, un repertorio inglese in gran parte riconducibile a compositori di cui è noto il nome: Leonel Power (con 20-26 composizioni), Pycard, Typp, Byttering, Oliver, Chirbury, Excetre, Cooke, Roy Henry, Queldryk, Tyes, Aleyn [Johannes Alanus], Fonteyns, Gervays, Lambe…, Mayshuet [Matteo de Sancto Johanne] , Pennard [Rowlard Philippus Royllart] e Swynford (in ordine approssimativo di rappresentazione decrescente). A questi nomi si può aggiungere quello di Antonio Zacara da Teramo sulla base di concordanze continentali: un Gloria – altrove a lui attribuito – potrebbe essere stato introdotto in Inghilterra tramite il Concilio di Costanza, occasione in cui la maestria musicale inglese destò particolare attenzione e curiosità. Successive aggiunte (OH-II), opera di circa sette diverse mani e contenenti musica di Damett, Sturgeon, Cooke, Burell, Forest e Dunstaple, furono effettuate nei primi anni Venti del Quattrocento su spazi lasciati liberi dal copista principale o su fogli di nuova inserzione. Il codice è costituito di 112 fogli in pergamena su un totale originario di 137. Parte dei nomi di alcuni compositori e alcune decorazioni marginali sono state cancellate da una rifilatura.
I legami con Enrico V sono evidenti sia per la presenza di due sue composizioni liturgiche (Gloria e Sanctus) sia per il mottetto nuziale per il suo matrimonio con Caterina di Valois avvenuto il 2 giugno 1420 – En Katerine solennia / Virginalis contio / Sponsus amat sponsum (c. 110v-111) di Thomas Byttering – così come per un gruppo di mottetti di vari compositori che celebrano la famosa vittoria dell’Inghilterra sulla Francia nella battaglia di Agincourt, combattuta nel 1415 tra gli eserciti di Enrico V e di Carlo VI di Francia.
Il manoscritto, a secondo dello stile compositivo delle diverse composizioni, presenta sia una mise en page in partitura, secondo la più tipica tradizione inglese, che in parti separate. La notazione è nera con note rosse, bianche e blu con funzioni proporzionali.
Il lavoro didattico sarà incentrato su una selezione di composizioni prese come casi studio, a partire dalla lettura diretta della fonte, nella sua riproduzione digitale. Il processo di analisi e studio porterà alla preparazione di un programma concertistico che verrà presentato a Venezia e Milano in primavera.
I concerti avranno luogo il 28 aprile a Venezia (sede da definire) e a Milano l’8 maggio 2027
