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Call for papers – Improvvisi. Forme, gesti, pratiche

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al:
4 Gennaio 2027

Dettagli dell'evento

IV Convegno Annuale AlumniLevi
Venezia, Fondazione Ugo e Olga Levi, 12-13 marzo 2027

 

Composizione in tempo reale, pratica dell’ascolto e dell’interazione, meditazione sonora, costruzione di uno spazio artistico individuale o condiviso. Che cos’è davvero l’improvvisazione?

Nelle parole degli studiosi del campo e nelle esperienze dei musicisti, l’improvvisazione viene descritta in modi diversi e complementari, assumendo significati e configurazioni difficilmente riconducibili a un’unica formula. Può coincidere con l’invenzione nell’istante della performance, ma porta con sé memoria, modelli, convenzioni e pratiche sedimentate nel tempo; è espressione di una voce individuale e, allo stesso tempo, nasce dall’ascolto, dall’interazione e dalla negoziazione con altri musicisti; può essere un laboratorio di esplorazione dell’espressività, della soggettività o di un’identità musicale collettiva. L’improvvisazione si configura, di fatto, come un campo di possibilità nel quale corpi, spazi, identità e differenti forme di agency entrano in relazione e concorrono alla costruzione dell’evento musicale.

Le diverse configurazioni dell’improvvisazione si riflettono nelle difficoltà di definizione e comprensione del fenomeno. Le forme e le funzioni che assume nel tempo cambiano in relazione ai diversi contesti storico-culturali: tale varietà rende difficile circoscrivere in modo univoco i confini della pratica. Più che ricercare una definizione univoca del concetto di improvvisazione, appare allora fecondo interrogarne la natura a partire dalle tensioni e dalle polarità che lo attraversano.

Una simile complessità implica necessariamente una pluralità di prospettive d’indagine, teoriche e pratiche, storiche e culturali, analitiche, estetico-filosofiche o etnomusicologiche, capaci di interrogare l’improvvisazione nella specificità delle pratiche e dei contesti in cui prende forma.

 

Il convegno è aperto a proposte su pratiche e repertori di ogni epoca, genere e tradizione. A titolo esemplificativo e non esaustivo, si suggeriscono i seguenti assi tematici:

  • prospettive storiche sulle pratiche improvvisative, sui modi di fare musica, sui repertori e sulle convenzioni che caratterizzano l’agire di individui, gruppi e istituzioni nei diversi contesti sociali e politici;
  • riflessioni sul concetto, le forme e i gradi di ‘libertà’ nelle pratiche improvvisative, in relazione a vincoli, convenzioni e codici di riferimento in un continuo processo di interpretazione e negoziazione;
  • metodi e strumenti per l’analisi dell’improvvisazione, con attenzione alle categorie interpretative, alle strategie analitiche e alle diverse modalità di rappresentazione dei processi e degli esiti improvvisativi;
  • approcci all’improvvisazione centrati sulla dimensione corporea dell’esperienza musicale, con particolare riferimento alla memoria gestuale, all’azione strumentale e ai processi di conoscenza incarnata connessa ai vincoli posti dalla materialità degli strumenti;
  • rapporti tra improvvisazione e composizione, specialmente in relazione alle continuità, le reciproche interferenze e i processi di negoziazione tra scrittura ed estemporaneità
  • processi di trasmissione e apprendimento dell’improvvisazione con attenzione alle strategie didattiche e ai modelli pedagogici contemporanei e del passato, come ad esempio trattati, manuali, supporti, prassi e scuole
  • pratiche improvvisative in prospettiva intermediale al confine tra musica, teatro, danza, poesia, cinema, altre arti e tecnologie.

 

Il convegno accoglie due tipologie di contributo:

  • paper, della durata massima di 20 minuti;
  • lecture-recital, della durata massima di 30 minuti, in cui l’argomentazione e la presentazione dei risultati della ricerca siano integrate con momenti di esecuzione musicale.

A ciascun contributo seguiranno 10 minuti di discussione.

La proposta, da inviare all’indirizzo email alumni.levi@fondazionelevi.it entro il 4 gennaio 2027, dovrà contenere:

  • il titolo e la tipologia del contributo proposto;
  • un abstract della lunghezza massima di 300 parole, che ne sintetizzi i contenuti, il quadro teorico-metodologico, gli obiettivi della ricerca e il contributo rispetto allo stato degli studi. Nel caso dei lecture-recital, l’abstract dovrà inoltre chiarire il ruolo della componente performativa nello sviluppo dell’argomentazione e indicare il programma o progetto musicale previsto, con specificazione del repertorio, dell’organico e della durata prevista della componente performativa;
  • una breve nota biografica (max. 100 parole);
  • l’elenco delle attrezzature tecniche richieste per la presentazione e, nel caso dei lecture-recital, l’indicazione delle eventuali esigenze e dei tempi necessari per l’allestimento e il disallestimento.

L’accettazione delle proposte sarà comunicata entro il 18 gennaio 2027.

 

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