Seminari, convegni, incontri
La Fondazione Ugo e Olga Levi nell’anno 2009/2010 ha organizzato un ampio programma di manifestazioni dedicate a Matteo Asola e Giovanni Croce nei quattrocento anni della morte e, dunque, ha concentrato la propria attività culturale sulla policoralità veneta, organizzando incontri, concerti e mostre.
La tecnica policorale, già sperimentata in area veneta nel primo quarto del sec. XVI da Ruffino Bartolucci d’Assisi, Francesco Santacroce, Gasparo De Albertis, Giordano Pasetto e Nicolò Olivetto, viene perfezionata dal musicista fiammingo Adrian Willaert dopo che, nel 1527, è stato eletto maestro di cappella in San Marco a Venezia. Il principio sul quale si basa questo genere musicale è quello dell’antico canto antifonico, per cui i versetti dei salmi sono intonati da due semicori omogenei che si avvicendano nell’esecuzione. L’alternanza tra i due gruppi polifonici permette la moltiplicazione dei risultati timbrico-dinamici, date le diverse combinazioni possibili tra le voci che si muovono al grave e all’acuto secondo esigenze di ordine e simmetria.
I successori di Willaert in San Marco svilupperanno ulteriormente le possibilità offerte dalla musica a più cori, accentuando gli esiti dei contrasti dinamici e privilegiando il dialogo serrato tra i gruppi, la varietà ritmica, le potenzialità espressive dei suoni e la loro dilatazione spaziale. Vari sono gli esempi proposti in questo senso da musicisti come Claudio Merulo e Giovanni Croce o dai diversi autori di musica strumentale.
_______________________________
Seminari in programma
Convegno internazionale di studi
La musica policorale del sec. XVI: i precursori, l’ambito veneto, Asola e Croce
Venezia, Chiesa di San Vidal – Verona, Biblioteca Capitolare
27-29 maggio 2010
Celebrazioni per il IV centenario della morte dei musicisti Giovanni Matteo Asola (1524-1609) e Giovanni Croce (1557-1609)
Convegno
European Sacred Music, 1550–1800: New Approaches
Fribourg, Institut de Musicologie (Università di Fribourg),
10-13 giugno 2010
in collaborazione con l’Istituto di Musicologia di Weimar-Jena (Germania), l’Università di Venezia, la Fondazione Ugo e Olga Levi e la Fondazione Giorgio Cini

