Storia della biblioteca
Presso la propria sede la Fondazione Levi ha allestito una Biblioteca specializzata nel settore musicale, il cui patrimonio è composto da documenti manoscritti e a stampa ottocenteschi che costituiscono una ricca raccolta di spartiti e testi musicali, unica nel suo genere (sono presenti ad esempio numerose prime edizioni di opere liriche nella riduzione per canto e piano dell'editore Ricordi).
Accanto a questo materiale altrove di difficile reperibilità, si sono aggiunti nel tempo anche gli acquisti praticati sul mercato antiquariale e costituiti da circa 600 manoscritti e stampe che coprono un periodo che va dal primo Cinquecento alla fine del Settecento e numerosi ritratti e disegni antichi. Quest'ultimo nucleo così prezioso è stato parzialmente catalogato, per volere del fondatore, il dott. Ugo Levi, da don Siro Cisilino [pdf, 264 kb] ancora nel 1965; ma solo con la stesura, da parte del prof. Franco Rossi, di un catalogo [pdf, 79 kb] basato sui moderni criteri della biblioteconomia, si è arrivati a conoscere il reale patrimonio custodito dalla Biblioteca, si è potuto riordinarlo e metterlo quindi a disposizione di utenti e ricercatori.
A questo già vasto patrimonio, negli anni sono stati aggiunti altrettanti titoli riprodotti in microfilm e microfiche:
- il fondo musicale della Fondazione Querini Stampalia;
- il fondo musicale dell'I.R.E.;
- il fondo Torrefranca del Conservatorio di Venezia;
- l'intero corpus della musica per liuto;
- la musica edita da Petrucci;
- raccolte di opere seicentesche;
- raccolte operistiche settecentesche (tutto il materiale Legrenziano, tutto il fondo Barberiniano della Biblioteca Apostolica Vaticana);
- il materiale marciano di Galuppi (attualmente presso il Conservatorio di Musica di Genova).
L’offerta è stata potenziata con la costituzione di una sezione dedicata al periodo medievale e rinascimentale, così da rendere disponibili facsimili, riproduzioni digitali, edizioni critiche, collane, repertori ecc., non reperibili in altre biblioteche della Regione Veneto, e assicurare un sostegno adeguato a iniziative collaterali di studio e ricerca che la Fondazione intende avviare.
Con analoghi criteri, si procederà alla realizzazione di una sezione bibliografica dedicata ai secoli XIX e XX, come supporto all’archivio della storiografia musicale italiana e allo studio dei fondi Angelo De Santi, Giovanni Tebaldini e Sante Zanon, recentemente acquisiti.
Inoltre è attiva una emeroteca virtuale da cui è possibile accedere on-line a molte riviste musicali italiane e internazionali, compresa la banca dati di JSTOR. Presso la sala della Biblioteca è possibile anche ascoltare musica e consultare giornali e periodici musicali.
Sono a disposizione per le ricerche degli utenti supporti informatici e multimediali.
Nei locali della Biblioteca è conservato il Fondo storico della Cappella di San Marco di proprietà della Procuratoria della Basilica che è stato catalogato e reso fruibile al pubblico da Franco Rossi e Francesco Passadore.
Dal 1990 al 2005 è stato anche ospitato l'Archivio Storico del Teatro La Fenice (tel. +39.041.5212778, +39.041.5235171), considerato dagli studiosi il primo archivio teatrale nel mondo (accanto a quello del Teatro Regio di Parma) per quantità e qualità del materiale ivi conservato.
Dal 19 maggio 2008 la Biblioteca è intitolata a Gianni Milner storico presidente della Fondazione Levi.

