250° Pietro Nacchini (1694-1769)

Il 250° anniversario della morte di Pietro Nacchini (o Nachini) – Petar Nakić, che ricorre nell’anno 2019, offre l’occasione per celebrare uno dei più grandi costruttori d’organi europei del Settecento. Molti dei suoi manufatti sopravvivono tuttora non solo all’interno degli attuali confini italiani (Veneto, Friuli e Marche), ma anche in vari centri istriani e dalmati della Slovenia e della Croazia.

 

Gli organi di Nacchini, oltre a quelli realizzati dai suoi allievi e continuatori (tra cui il celebre Gaetano Callido), costituiscono uno dei nuclei numericamente più importanti e geograficamente più diffusi dell’organaria storica italiana ed europea. Essi testimoniano non solo l’eccezionale perizia tecnica e artigianale del costruttore, ma anche la straordinaria raffinatezza timbrica della sua estetica sonora. Costituiscono tuttora un imprescindibile esempio di riferimento per musicisti e costruttori d’organo e rappresentano un bene culturale e storico assai prezioso per le chiese che li custodiscono.

 

Il 250° anniversario nacchiniano consente di riaprire il dibattito scientifico e culturale sull’autore e le sue opere, ripensandone anche il valore culturale alla luce dei nostri tempi e delle giovani generazioni così da finalmente approfondire i molti spunti di ricerca ancora aperti. Non solo vari aspetti biografici (soprattutto degli anni della formazione organaria) sono infatti ancora poco conosciuti, ma manca anche un catalogo ragionato e completo degli strumenti ancora esistenti, così come uno studio comparato degli stessi e delle loro caratteristiche foniche. Queste ed altre carenze conoscitive possono essere affrontate attraverso un Convegno Internazionale che permetta di far convergere tutte le conoscenze più recenti sull’autore e aprire il primo vero dibattito sui vari temi che lo riguardano.

 

Si desidera, infine, coinvolgere il pubblico più ampio non solo nell’ascolto del plurisecolare repertorio organistico (concerti, ascolti guidati) eseguito su strumenti dello stesso Nacchini, ma anche attraverso visite agli strumenti medesimi e ai laboratori di restauro, l’organizzazione di conferenze pubbliche e mostre sull’autore e la sua attività.

 

Comitato scientifico
dott. Massimo Bisson (Università degli Studi di Padova), presidente
prof. Roberto Calabretto (Università di Udine – Fondazione Levi), vicepresidente
dott. Lorenzo Marzona (Associazione Musicale “Vincenzo Colombo” di Pordenone), segretario
prof. Paola Dessì (Università degli Studi di Padova)
dott.ssa Livia Pancino (Scuola Grande di San Rocco)
prof. Amarilli Voltolina (Conservatorio “Arrigo Pedrollo” di Vicenza)

 

IL PROGRAMMA DELLE MANIFESTAZIONI SARA’ COSTANTEMENTE AGGIORNATO SU QUESTO SITO