Il palazzo Giustinian Lolin
Di origine trecentesca, Palazzo Giustinian Lolin, sul Canal Grande, assume l’attuale aspetto nei primi decenni del Seicento con la ristrutturazione dell’edificio preesistente ad opera di Baldassare Longhena (1598-1682), scultore e architetto veneziano, celebre autore della Basilica di Santa Maria della Salute.
Il progetto del giovane Longhena, al suo primo incarico di edilizia residenziale, prevedeva il mantenimento dell’originario impianto planimetrico, i cui primitivi caratteri gotici sono oggi riconoscibili nello slancio delle finestre e nell’organizzazione spaziale del piano terra, con cortile laterale interno affacciato, mediante ingresso da terra, lungo l’attuale calle Giustinian. Della originaria struttura, Longhena rielabora e sviluppa anche lo schema dell’alzato, con ordine di paraste sovrapposte a enfatizzare la simmetria ritmica del prospetto. La facciata, con serliane in asse e applicazione murale di lastre in pietra d’Istria, è divisa su tre piani e fasce di uguale estensione. La combinazione di tali elementi architettonici appartiene stilisticamente ancora a una particolare tipologia veneziana cinquecentesca, da cui deriva anche il carattere del discreto decorativismo (per esempio, le ghirlande del secondo piano nobile).
Con questo palazzo, il grande architetto avvia quella rivisitazione della classica “casa veneziana” che, seppur nel rispetto della tradizione e degli equilibri consolidati e per certi versi imprescindibili che tale modello comportava, condurrà assieme alle realizzazioni più tarde a rinnovare l’immagine stessa della città. Privo del piano ammezzato, consueto nei palazzi veneziani dal ‘400 in poi, il complesso consta di due corpi di fabbrica, uniti da maniche che racchiudono un’ampia corte con vera da pozzo. Il corpo principale offre ambienti di diversa ampiezza al piano terra e un vasto salone al piano nobile, (che Longhena aveva diviso in due parti, realizzando volumi di più armoniosa ampiezza) con sale attigue e comunicanti, disposizione questa tipica del palazzo veneziano. Tutti questi locali possono essere modularmene predisposti per ospitare convegni, conferenze, seminari, mostre, concerti.
Il Palazzo, oltre che dei Giustinian è stato residenza del famoso medico collezionista Aglietti [Notizie biografiche pdf, 2 Mb], della danzatrice Maria Taglioni in Gilet des Voisins, della duchessa Maria Luisa di Parma e dello stesso proprietario Ugo Levi, che, condividendo la volontà della moglie Olga Brunner, con il suo lascito testamentario lo destinò a divenire sede dell’omonima Fondazione.
Bibliografia relativa a Palazzo Giustinian Lolin
Andrew Hopkins
Baldassare Longhena (1597-1682) [pdf, 4 Mg]
Martina Frank
Baldassare Longhena [pdf, 332 Kb]
Ennio Concina
Storia dell'architettura di Venezia: dal VII al XX secolo [pdf, 988 Kb]
Maria Damerini
Gli ultimi anni del Leone. Venezia 1929-1940 [pdf, 788 Kb]
Paolo Maretto
La casa veneziana nella storia della città. Dalle origini all'Ottocento [pdf, 3 Mb]
Giuseppe Mazzariol
I palazzi del Canal Grande [pdf, 746 Kb]
Alvise Zorzi
Canal Grande [pdf, 682 Kb]


